WWF in Sardegna
Dal 1976 il WWF Sardegna opera per salvaguardare l'immenso patrimonio naturale e culturale dell'isola, promuovendo, anche attraverso l'attività delle proprie sezioni, iniziative di sensibilizzazione e conservazione diretta sul territorio. Basti pensare ai numerosi progetti di salvaguardia di alcune rare specie animali come la foca monaca, il grifone, il cervo sardo, il daino, l'aquila reale, la gallina prataiola e il gabbiano corso. Sul territorio regionale il WWF opera attraverso l' Ufficio Programma Mediterraneo per Sardegna e Corsica, fortemente impegnato nella promozione della conservazione della biodiversità su scala ecoregionale. Cinque sezioni dislocate in altrettante località dell'isola collaborano a sviluppare programmi e progetti di conservazione in ambito locale.
Acquistando nel 1985 i 3.000 ettari della foresta di Monte Arcosu, il WWF Italia ha contribuito in maniera concreta alla salvaguardia di uno degli ultimi habitat naturali del cervo sardo, specie minacciata d'estinzione, soprattutto a causa dell'incessante attività dei bracconieri. Oggi, quella di Monte Arcosu, rappresenta la più estesa riserva del WWF Italia. E' l'esempio più significativo di come un'area protetta possa diventare un'occasione di sviluppo economico e sociale per le popolazioni della zona: nella riserva lavorano guardie, guide, operai e alcune cooperative locali che si occupano della produzione di miele e altri prodotti naturali. E' proprio partendo da questo esempio che il WWF Sardegna si batte perché nell'isola vengano istituite nuove aree protette.
A questo proposito va ricordata la Campagna per l'istituzione del Parco Nazionale del Gennargentu in applicazione alla Legge Quadro Nazionale sulle Aree Protette, oppure i numerosi interventi per sollecitare l'Amministrazione regionale nell'attivazione delle procedure per l'istituzione di ben otto parchi regionali. Nell'ambito della campagna per il parco del Gennargentu il WWF ha gestito importanti progetti legati allo sviluppo socio-economico della aree interne.
Negli ultimi anni, l’Associazione ha intensificato la propria attività per la salvaguardia degli ambienti costieri dell’isola, vera risorsa per il turismo e lo sviluppo della Sardegna, sempre più minacciati dall’invasione del cemento e da fenomeni di erosione e degrado. A tale scopo, dal 1998, periodicamente viene condotta una campagna di monitoraggio aereo grazie alla collaborazione della Guardia di Finanza. Materiali e risultati di tale progetto, tra cui più di 2000 foto aeree, sono pubblicati sull’apposito sito www.soscostesardegna.it.



